Roberta Scorranese

Fluido (Giunti)


Il corpo umano è stato molto più instabile di quel che immaginiamo, dai miti dell’antichità ai “miti” dei giorni nostri. Passaggi di genere e di forma, ambiguità, trasformazioni di varia natura hanno popolato la fantasia di artisti e scrittori, annidandosi nell’immaginario collettivo. Il corpo ha da sempre nascosto o esibito qualcosa di in-definito, sfugge alle classificazioni troppo rigide, può apparire cangiante, travestirsi, ingannare perseguire una inquietante ambiguità, formale o anche sessuale. Questo libro racconta come l’arte ha inseguito e raccontato tale mutevolezza che riscontriamo nelle fonti, nel mito, nella letteratura. Troviamo così Ermafrodito e san Sebastiano, Dioniso e Ganimede, i travestimenti di Zeus, esseri multiformi o variabili, le sirene e le streghe, il femminino maschilizzato di Michelangelo, i ragazzi ambigui di Caravaggio, fino alle mille metamorfosi della modernità, alla fluidità spettacolare di David Bowie a quella impertinente di Damiano David. Tutto molto fluido.

Roberta Scorranese, giornalista, lavora da oltre vent’anni al Corriere della Sera, dove è caporedattrice di Eventi Culturali e Inserti. È direttrice scientifica del Master «Arte» presso Rcs Academy Business School. Per Bompiani ha scritto il memoir «Portami dove sei nata» (2019) e il saggio «A questo serve il corpo. Viaggio nell'arte attraverso i corpi delle donne» (2023). Per Giunti Arte ha scritto il saggio «Fluido. Corpi mutevoli e instabili nell'arte» (2025). Nel Corriere cura la rubrica fissa d’arte Capolavoro!, ogni venerdì, e la videorubrica Capolavoro! Video, con periodicità mensile.

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti

Rassegna a cura di Andrea Kerbaker e Daniela Brunelli