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Sabato 9 dicembre 2017, ore 17.00, conferenza-concerto: CAPORETTO CON LE CAUSE CHE LO DETERMINARONO.

presso Sala Montanari

in collaborazione con Funivia Malcesine Monte Baldo

 

Presentazione di Ettore Noya

Fonti tratte dai Diari di guerra del Maresciallo Maggiore dei Reali Carabinieri

Temistocle Macinanti  (1880-1936)

menzione d’onore al valor militare

e del

Tenente d’Artiglieria, VI Battaglione dell’Imperiale Esercito austro-ungarico

Friedrich Weber (1895-1972)

medaglia d’argento al valor militare

 

Voce recitante

Gabriele Duma

 

Saranno eseguite Musiche di J. S. Bach, M. E. Bossi, L. Salvadori e canti alpini della Grande Guerra

 

Coro alpino «Voci del Baldo-Città di Verona» 

diretto da Federico Donadoni 

Oboista

Marino Bedetti

Pianisti

Andrea Macinanti e Luca Salvadori

 

Gabriele Duma attore ed autore, dal 1985 a oggi ha partecipato alla messa in scena oltre 60 spettacoli teatrali. Dal 1990 conduce una ricerca artistica dedicata al teatro musicale che lo porta alla creazione di spettacoli tra cui: Il sottotenente Gustl (da A. Schnitzler), una Trilogia verdiana (Rossorigoletto, Biancotraviata, Verdetrovatore per ragazzi), La Musica delle Parole, 3 micro Opere da favole di G. Rodari. Dal 1995 al 2001 coopera stabilmente col Teatro Stabile per l’infanzia e la gioventù La Baracca-Testoni di Bologna. Per la fondazione del Maggio Musicale fiorentino, cura la regia di Livietta e Tracollo di G. B.Pergolesi e di Gianni Schicchi (Puccini) nel Teatro Romano di Fiesole. Negli anni 2004/2006 è regista insegnante di Arte Scenica all’Accademia di formazione del Maggio Musicale fiorentino. Si dedica alla creazione di spettacoli che coniugano le esigenze di ricerca e di riflessione sulla tradizione lirica, con quelle della formazione del pubblico e dei giovani professionisti del melodramma. Fra il 2014 e il 2015, in occasione del bicentenario verdiano, in collaborazione con l’Istituto dei Beni Artistici, Culturali e Naturali dell’Emilia Romagna, realizza Racconti di Violetta, racconto d’opera tratto da Traviata, allestito in dieci luoghi storici del patrimonio regionale.

 

Marino Bedetti ha studiato oboe sotto la guida di Sergio Crozzoli al Conservatorio “G.Verdi” di Milano dove si è diplomato a pieni voti nel 1982 e si è perfezionato, in seguito, al conservatorio di Berna con Hans Elhorst e Heinz Holliger. Ha iniziato la carriera orchestrale ricoprendo il ruolo di 1° oboe presso l’Orchestra Sinfonica Siciliana collaborando, in seguito, con importanti orchestre tra le quali l’Orchestra della Svizzera Italiana, Pomeriggi Musicali di Milano, Sinfonica Abruzzese, Milano Classica, “Gasparo da Salò” di Brescia, “A.Toscanini” di Parma e Sinfonica di Lecco. Si è esibito anche in qualità di solista, in importanti stagioni concertistiche Italiane ed Estere: Svizzera, Francia, Germania, Belgio, Ungheria, Rep.Ceca, Croazia, Russia, Austria e USA. Nel 1990, a Berna, ha eseguito il Concerto di B.A.Zimmermann nel Festival a lui dedicato. Ha registrato per la Rai, la Radio Televisione Svizzera, Yugoslava, Belga, Cecoslovacca ed ha inciso  per le etichette: Tactus, Sirius, Dynamic, Carrara, Bayer-Record e Tiroler Festspiele Erl. Si è dedicato allo studio della filologia esecutiva antica suonando su strumenti originali ed alla musica contemporanea partecipando ad importanti Festival Europei. Dal 2000 collabora con il Comitato Editoriale dell’Associazione  “G.Ferlendis” di Adrara curando le revisioni e le pubblicazioni delle opere del grande oboista del quale ha recentemente inciso l’integrale dei concerti  per oboe e corno inglese (Tactus); ed è membro della giuria nel concorso internazionale a lui dedicato. E’ docente di oboe al Conservatorio “G.B.Martini” di Bologna.

 

Luca Salvadori, compositore e organista, ha studiato Composizione con Teresa Procaccini, Roman Vlad e Franco Donatoni; Organo con Giuseppe Agostini e Arturo Sacchetti; Direzione d’Orchestra con Daniele Paris e Franco Ferrara.

Ha composto lavori: teatrali, orchestrali e cameristici, eseguiti da interpreti di prestigio sia in Italia che all’estero; ha pubblicato con Carrara, Chantelup Musique, Edipan, Ricordi-BMG, Berben. Ha scritto musiche per la danza (Spellbound Dance Company, Balletto di Roma, ecc.), per spettacoli teatrali e programmi radiofonici RAI. Numerose le sue collaborazioni – al fianco di Andrea Guerra – alle colonne sonore di molti film, tra cui: Pursuit of happyness, Extraordinary measures, Nine, Le fate ignoranti, La finestra di fronte, Hotel Rwanda, Donkey Xote, Accidental Husband, ecc. ; nonché a numerose fiction televisive. Ha composto e realizzato la colonna sonora dei film muti: Parsifal, 1912; (Museo del Cinema di Torino); L’uomo meccanico, 1921;  Hoffmanns Erzählungen, 1923 (Cineteca di Bologna), Malombra, 1917 (in collaborazione con Pasquale Menchise, e Cineteca Lucana). Ha registrato per la RAI e per Radio Vaticana. Ha inciso vari CD organistici, tra cui: Italian Organ Works (MUSIKSTRASSE), Donizetti all’organo (CARRARA CLASSIC), Pastorali italiane dell’Ottocento (TACTUS), L’avvenuta profezia (FINISTERRE) con Ambrogio Sparagna. È co-direttore editoriale della rivista Arte organaria e organistica, ed è membro del comitato scientifico che sta curando la pubblicazione dell’Opera Omnia per organo di Marco Enrico Bossi (CARRARA, Bergamo). È docente di Composizione e Orchestrazione al Conservatorio Licinio Refice di Frosinone.

 

Andrea Macinanti si è diplomato in Organo, Clavicembalo e Canto ai Conservatori di Bologna e di Parma perfezionandosi poi con Klemens Schnorr a Monaco di Baviera. Si è laureato cum laude alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna. è docente di Organo al Conservatorio «G.B. Martini» di Bologna. Tra le sue numerose registrazioni si segnalano le opere complete per organo di Ottorino Respighi e di Goffredo Giarda per Tactus (casa discografica con la quale è ora impegnato nella registrazione dell’opera omnia organistica di Marco Enrico Bossi) e di Guido Alberto Fano e Giovanni Tebaldini per Elegia. Ha curato numerose revisioni critiche, tra le quali i Fiori Musicali di G. Frescobaldi, l’opera integrale per tastiera di A. Scarlatti e di G.B. Martini (UT ORPHEUS), un’antologia in nove volumi di musica italiana per organo, l’Opera Omnia Organistica di M.E. Bossi e uno studio sull’analisi e l’interpretazione dei Trois Chorals di César Franck (CARRARA). Dal 1994 è co-direttore editoriale della rivista «Arte Organaria & Organistica». è membro dell’Accademia Filarmonica di Bologna e dal 1988 direttore artistico della rassegna concertistica internazionale «Organi antichi, un patrimonio da ascoltare». Nel 2005 è stato insignito dal Presidente Ciampi del titolo di Cavaliere dell’Ordine «Al Merito della Repubblica Italiana».

 

Il Coro Voci del Baldo – Città di Verona è una storica formazione di voci maschili il cui cammino è iniziato nel 1955 e che con il passare degli anni ha riscosso numerosi successi sia in ambito nazionale che internazionale. Il repertorio è prevalentemente impostato sui canti della tradizione popolare, talvolta rivisti con arrangiamenti inaspettati e moderni, ma non mancano incursioni nel mondo musicale più recente. Il Coro si compone di un organico che comprende anche giovani cantori che garantiscono la continuità nell’opera di divulgazione del canto popolare inteso come espressione culturale della nostra società. La denominazione “Città di Verona” è stata riconosciuta dall’Amministrazione cittadina per la capacità delle Voci del Baldo di rendersi rappresentanti della città scaligera in tutti i luoghi di esibizione.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

La presentazione sarà trasmessa in diretta audio streaming

http://www.societaletteraria.it/streaming/